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Italia e Stati Uniti · Transfrontaliero

L'italiano che intesta beni in America

«Apriamo una LLC in Delaware, nessuno saprà che è tua.» È il consiglio che ha venduto più società di comodo degli ultimi vent'anni, e poggia su un equivoco: l'anonimato americano esiste verso il pubblico, non verso la banca, il Tesoro e il fisco. E dal lato italiano la partecipazione va comunque dichiarata, perché il quadro RW chiede chi è il titolare effettivo, non chi è l'intestatario.

01Il lato americano

A chi la LLC deve dire chi è il proprietario

La società americana costituita da un italiano — una LLC in Delaware, Wyoming, Florida, Nevada, con un registered agent e magari un nominee manager — non pubblica i nomi dei soci nei registri dello Stato, ed è questo che la fa chiamare «anonima». Ma per funzionare deve fare tre cose, e in ciascuna dichiara il proprietario. Deve aprire un conto: la banca identifica «ciascun individuo che, direttamente o indirettamente, attraverso qualsiasi contratto, accordo, intesa, relazione o altro, possiede il 25 per cento o più» e chi la controlla (31 CFR 1010.230(d)), e conserva la certificazione per le autorità. Deve ottenere un numero fiscale federale, e nella domanda indica il «responsible party», la persona che controlla l'entità. Deve dichiarare i redditi: una LLC con un solo socio straniero è, per il fisco americano, trasparente per default, e il socio compila i moduli informativi che identificano lui.

Il Corporate Transparency Act, dopo la regola finale dell'agosto 2026, non si applica più alle società costituite negli Stati Uniti: la LLC americana dell'italiano non comunica nulla al FinCEN. Si applica invece alla società italiana che si registra per operare in uno Stato americano, che deve comunicare i titolari effettivi non americani entro trenta giorni (31 CFR 1010.380(c)(1)(ii)). E se la LLC compra terreni agricoli, la legge federale impone allo straniero di dichiarare l'acquisto, con sanzioni fino al 25 per cento del valore (7 U.S.C. §§ 3501–3502). L'anonimato, in tutti questi casi, è un nome nei registri pubblici e un altro in quelli che contano.

02Il lato italiano

Il quadro RW chiede il titolare effettivo

Il residente in Italia che detiene «investimenti all'estero, attività estere di natura finanziaria ovvero cripto-attività» deve indicarli nella dichiarazione dei redditi; e l'obbligo grava anche su chi, «pur non essendo possessore diretto», sia «titolare effettivo dell'investimento» secondo la definizione antiriciclaggio (art. 4, co. 1, d.l. 167/1990, in vigore fino al 31 dicembre 2026; dal 2027 la disciplina è nel testo unico adempimenti e accertamento, d.lgs. 141/2026). La LLC intestata a un nominee, la casa in Florida intestata alla LLC, il conto della LLC: per il quadro RW sono attività estere del residente italiano che ne è il titolare effettivo. Non dichiararle costa dal 3 al 15 per cento del valore per ogni anno, dal 6 al 30 se il Paese è a fiscalità privilegiata (art. 5, co. 2), più le imposte patrimoniali sugli immobili e sulle attività finanziarie estere e i redditi non dichiarati, con le sanzioni e, sopra le soglie, i reati tributari.

C'è poi l'esterovestizione. Una società «si considera residente» in Italia se per la maggior parte del periodo d'imposta ha in Italia «la sede legale o la sede di direzione effettiva o la gestione ordinaria in via principale»; la sede di direzione effettiva è «la continua e coordinata assunzione delle decisioni strategiche», la gestione ordinaria «il continuo e coordinato compimento degli atti della gestione corrente» (art. 73, co. 3, TUIR, DPR 917/1986, in vigore fino al 31 dicembre 2026; dal 2027 nel nuovo testo unico delle imposte sui redditi, d.lgs. 117/2026). La LLC del Delaware che ha un nominee manager a Wilmington e un proprietario che decide tutto da Milano è, per il fisco italiano, una società residente in Italia che non ha mai presentato una dichiarazione: omessa dichiarazione, con il reato sopra le soglie. E per le società estere che detengono partecipazioni di controllo in società italiane, la residenza in Italia si presume «salvo prova contraria» se sono controllate da residenti o amministrate in prevalenza da residenti (co. 5-bis).

Il trust ha lo stesso destino. Il trust in cui il disponente conserva il potere di disporre dei beni o di revocare il trustee è, per l'Agenzia delle Entrate, un trust «interposto», fiscalmente inesistente: i redditi sono del disponente, i beni sono del disponente, e il quadro RW li chiede a lui. La revocable trust americana, che negli Stati Uniti è uno strumento successorio ordinario, in Italia è un prestanome per definizione.

03Lo scambio di informazioni

Quello che arriva in Italia, e quello che non arriva

Gli Stati Uniti non aderiscono al Common Reporting Standard, lo scambio automatico che collega oltre cento Paesi: hanno il proprio sistema, il FATCA, attuato con l'Italia da un accordo intergovernativo del 2014. Il FATCA è asimmetrico: le banche italiane comunicano al fisco americano tutti i conti dei cittadini e residenti americani, con saldi e titolari effettivi delle società; il fisco americano comunica all'Italia i redditi di fonte americana — interessi, dividendi — pagati su conti intestati a residenti italiani, senza saldi e senza i titolari effettivi delle società americane. È questa asimmetria a sostenere la reputazione degli Stati Uniti come rifugio dei patrimoni europei.

Ma è una reputazione da leggere con attenzione. Il fisco italiano riceve comunque i redditi pagati alla persona fisica; riceve dalle banche italiane i bonifici in uscita verso la LLC e in entrata dalla LLC; può chiedere informazioni caso per caso in base alla convenzione contro le doppie imposizioni; e nei procedimenti penali per riciclaggio e reati tributari la cooperazione giudiziaria con gli Stati Uniti funziona. La LLC del Delaware non è invisibile: è meno visibile, e la differenza tra le due cose è la differenza tra non dichiarare e sperare di non essere visti.

04Il prestanome americano

L'amico negli Stati Uniti come intestatario

La variante senza società è l'amico o il parente americano che si intesta la casa, il conto, la partecipazione. Per l'amico valgono tutte le pagine della sezione americana: è lui il proprietario davanti all'IRS, con i redditi del bene nella sua dichiarazione; è lui che ha dichiarato alla banca che il conto è suo; è lui che, se il bene viene coinvolto in una confisca, non può opporsi perché nominee; è lui che, se ha firmato un mutuo per l'italiano, ha commesso il § 1014. Per l'italiano vale il quadro RW — il bene è suo come titolare effettivo — e vale il rischio che l'amico, un giorno, decida che il bene è davvero suo: negli Stati Uniti non c'è un'azione di simulazione, e un accordo fiduciario non scritto tra un residente italiano e un cittadino americano per un immobile in Florida è una causa che si perde.

Le strade lecite esistono e sono note: la società americana intestata all'italiano, con il titolare effettivo dichiarato alla banca e la partecipazione nel quadro RW; il trust irrevocabile costruito da un professionista che conosca entrambi i sistemi; la proprietà diretta, che per gli immobili americani non richiede alcun visto. Costano imposte e trasparenza. Il prestanome costa le stesse imposte, quando lo scoprono, più le sanzioni, più il reato, più l'amico.

La LLC anonima esiste nei registri dello Stato. Nella banca, nel FinCEN, nell'IRS e nel quadro RW esiste il suo titolare effettivo, e ha il nome dell'italiano.