01La differenza
L'Italia punisce l'intestazione, l'America punisce la bugia
Il diritto italiano ha una norma che punisce l'attribuzione fittizia di beni ad altri in quanto tale, quando serve a certi scopi (art. 512-bis c.p.), e una confisca che raggiunge i beni «anche per interposta persona». Il diritto federale americano non ha nulla di simile. Un cittadino americano può intestarsi una casa per un amico, fare da manager di una LLC che non gestisce, ricevere sul proprio conto denaro altrui: nessuna di queste condotte è, di per sé, un reato federale.
Il reato nasce nel momento in cui il prestanome, o chi lo usa, deve dire a qualcuno chi è il vero titolare, e mente. E negli Stati Uniti quel momento arriva quasi subito, perché il sistema è costruito su dichiarazioni scritte, rese sotto pena di falso, a istituzioni protette da norme penali specifiche: la banca, l'armaiolo, il Tesoro, il fisco, l'ufficio elettorale, il tribunale fallimentare, l'agenzia degli appalti, il consolato. Ognuna ha la sua norma, e le pene sono, nel confronto con l'Italia, molto più alte.
02Le norme generali
Tre reati che coprono quasi tutto
- False dichiarazioni al governo federale — 18 U.S.C. § 1001 «Chiunque, in qualsiasi materia di competenza del potere esecutivo, legislativo o giudiziario degli Stati Uniti, consapevolmente e volontariamente (1) falsifica, occulta o copre con qualunque artificio un fatto rilevante; (2) rende una dichiarazione materialmente falsa, fittizia o fraudolenta; o (3) forma o usa un documento falso» è punito con la reclusione fino a cinque anni. Non serve il giuramento, non serve che la dichiarazione sia scritta, non serve che qualcuno ci abbia creduto. Ogni modulo federale in cui il prestanome dichiara di agire per sé è un § 1001 potenziale.
- False dichiarazioni alle banche — 18 U.S.C. § 1014 Chi «consapevolmente rende una falsa dichiarazione» per influenzare l'azione di una banca assicurata, di una cassa di credito, di un istituto di credito federale — in una richiesta di prestito, di mutuo, di apertura di credito — rischia fino a trent'anni di reclusione e un milione di dollari di multa. La frode bancaria in senso proprio (§ 1344) ha le stesse pene. È la norma dello straw buyer.
- Frode postale e telematica — 18 U.S.C. §§ 1341 e 1343 Qualunque «schema o artificio per frodare» eseguito attraverso la posta o le comunicazioni elettroniche: vent'anni di reclusione, trenta se colpisce un istituto finanziario. Sono le norme con cui i procuratori federali perseguono le frodi con prestanome che non rientrano in una fattispecie speciale: basta un'email, un bonifico, una lettera.
03Le norme speciali
Dove il Congresso ha scritto il prestanome per nome
In alcune materie il Congresso ha ritenuto che le norme generali non bastassero e ha scritto reati che descrivono il prestanome per quello che fa.
- Armi: lo straw purchaser Dal 2022 comprare un'arma «per conto, a beneficio o su richiesta» di chi non può averla, o che la userà per un reato, è un reato autonomo con pena fino a quindici anni (18 U.S.C. § 932), oltre alla falsa dichiarazione sul modulo dell'armaiolo (§ 922(a)(6), dieci anni). La pagina.
- Società: il beneficial owner Il Corporate Transparency Act obbliga le società tenute a comunicare i titolari effettivi al Tesoro, e il regolamento dice espressamente che si possiede «attraverso un'altra persona che agisce come nominee, intermediario, custode o agente» (31 CFR 1010.380(d)(2)(ii)(B)): la falsa informazione volontaria costa fino a due anni e 10.000 dollari, più 500 dollari al giorno (31 U.S.C. § 5336(h)). La pagina.
- Elezioni: lo straw donor «Nessuno può fare una contribuzione a nome di un'altra persona o consapevolmente permettere che il proprio nome sia usato per effettuare tale contribuzione» (52 U.S.C. § 30122): fino a cinque anni sopra i 25.000 dollari in un anno. La pagina.
- Appalti: l'impresa di facciata Chi «rappresenta falsamente lo status» di un'impresa come piccola, di veterani, di donne o di soggetti svantaggiati per ottenere un contratto riservato rischia dieci anni e 500.000 dollari (15 U.S.C. § 645(d)), oltre al False Claims Act. La pagina.
- Denaro: riciclaggio e frazionamento Usare un prestanome per nascondere «la natura, l'ubicazione, la fonte, la proprietà o il controllo» dei proventi di un reato è riciclaggio, vent'anni (18 U.S.C. § 1956); usarlo per spezzare i versamenti sotto la soglia di segnalazione è structuring, cinque anni (31 U.S.C. § 5324). La pagina.
- Fisco: il nominee del contribuente Intestare beni a un altro per sottrarli al fisco è un «atto affermativo» di evasione (26 U.S.C. § 7201, cinque anni), e il vincolo fiscale colpisce il bene nelle mani del nominee. La pagina.
04Il metodo americano
Willful blindness, conspiracy, e la confisca senza voce
Tre regole trasversali rendono il sistema americano severo con il prestanome anche dove non lo nomina. La prima è la willful blindness: chi si mette deliberatamente nella condizione di non sapere è trattato come chi sa. «Non ho chiesto a chi servisse» non è una difesa davanti a una giuria federale; è una confessione di metodo.
La seconda è la conspiracy (18 U.S.C. § 371 e le norme speciali): l'accordo per commettere un reato federale è punibile in sé, e chi presta il nome all'interno di uno schema risponde dello schema, non solo della propria firma. È lo strumento con cui l'accusa unisce prestanome e vero titolare nello stesso processo.
La terza è la confisca. Il diritto federale prevede la confisca civile e penale dei beni collegati ai reati, e per contestarla bisogna essere «proprietari»: la legge esclude espressamente «un nominee che non esercita alcun dominio o controllo sul bene» (18 U.S.C. § 983(d)(6)(B)(iii)). Il prestanome americano scopre nel momento peggiore che il bene intestato a lui può essere confiscato senza che lui abbia titolo per opporsi. La pagina.
Negli Stati Uniti il prestanome non è un reato. È un modo per commetterne parecchi, con pene che in Italia non esistono.
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