01La norma
Nascondere «la proprietà o il controllo»
Il riciclaggio federale è nel § 1956 del titolo 18. Commette il reato chi, «sapendo che il bene coinvolto in una transazione finanziaria rappresenta i proventi di qualche forma di attività illecita», conduce o tenta di condurre la transazione «sapendo che la transazione è progettata in tutto o in parte per nascondere o dissimulare la natura, l'ubicazione, la fonte, la proprietà o il controllo dei proventi» (§ 1956(a)(1)(B)(i)), o per promuovere l'attività illecita, o per eludere gli obblighi di segnalazione. La pena è una multa fino a 500.000 dollari «o al doppio del valore del bene coinvolto nella transazione, se maggiore», o la reclusione fino a vent'anni, o entrambe. I proventi devono derivare da una delle centinaia di «attività illecite specificate», che comprendono anche molti reati stranieri.
L'intestazione a un prestanome è, letteralmente, una transazione progettata per nascondere «la proprietà o il controllo». Chi mette la casa comprata con i proventi di una frode a nome del fratello, o versa il denaro sul conto della compagna, o costituisce una LLC con un nominee manager per detenerli, commette riciclaggio; e il prestanome che sa, o sceglie di non sapere, lo commette con lui. Il § 1957 aggiunge una fattispecie senza occultamento: basta «impegnarsi consapevolmente in una transazione monetaria» sopra i 10.000 dollari con beni «derivati da attività criminale» — dieci anni. Non serve nemmeno la finalità di nascondere: il conto prestato che riceve un bonifico di provenienza illecita di 15.000 dollari è già dentro.
02Il frazionamento
Structuring: reato anche con denaro pulito
Le banche americane segnalano al Tesoro ogni operazione in contanti sopra i 10.000 dollari (il Currency Transaction Report, 31 U.S.C. § 5313). Frazionare i versamenti per restare sotto la soglia — «allo scopo di eludere gli obblighi di segnalazione» — è reato: fino a cinque anni, dieci se fatto nell'ambito di un altro reato o di uno schema illegale sopra i 100.000 dollari in dodici mesi (31 U.S.C. § 5324(a) e (d)). Dal 1994, dopo che la Corte Suprema aveva richiesto la prova che l'imputato sapesse di violare la legge, il Congresso ha eliminato quel requisito: basta l'intento di evitare la segnalazione, e la provenienza lecita del denaro non è una difesa.
Lo structuring con prestanome è la variante classica: più persone versano ciascuna sotto soglia sullo stesso conto, o sui propri conti per poi girare. Ogni versante è un autore del reato. E dove il denaro viene da un reato, il frazionamento è anche riciclaggio da elusione degli obblighi di segnalazione (§ 1956(a)(1)(B)(ii)). Le banche hanno software che riconoscono la sequenza — 9.500, 9.800, 9.700 in tre giorni — meglio di qualsiasi investigatore.
03Il conto prestato
Il money mule e l'amico che vive fuori
Il money mule è la persona reclutata — con un'offerta di lavoro «da casa», da un fidanzato online, da un conoscente — per ricevere denaro sul proprio conto e girarlo altrove trattenendo una commissione. È il prestanome di ogni frode telematica, e la sua difesa tipica, «non sapevo da dove venissero i soldi», si scontra con la willful blindness: chi riceve un bonifico da uno sconosciuto e lo gira in giornata a un terzo trattenendo il dieci per cento ha scelto di non sapere. Le procure federali perseguono i mule per riciclaggio, per conspiracy e per frode telematica, e da anni conducono campagne mirate.
Una variante più domestica riguarda gli italiani. L'amico rimasto in Italia, o il parente che non ha più il permesso di restare, chiede di poter usare il conto americano del prestanome «per ricevere i pagamenti dei clienti», «per l'affitto della casa in Florida», «per Amazon». Se il denaro è lecito, il prestanome non commette riciclaggio; commette però una falsa dichiarazione alla banca ogni volta che, richiesto, afferma che il conto è per sé (la banca è protetta dal § 1014 nella misura in cui la dichiarazione influenza la sua decisione, e dal § 1001 quando la questione arriva a un'agenzia federale), diventa il contribuente apparente di redditi altrui verso l'IRS, e — se riceve e trasmette denaro per conto di terzi in modo sistematico — rischia di essere qualificato come chi «conduce, controlla, gestisce ... un'attività di trasferimento di denaro senza licenza» (18 U.S.C. § 1960, cinque anni). Il tutto per un favore che ha un'alternativa lecita in ogni banca: un conto intestato alla persona giusta, aperto con i documenti giusti, anche dall'estero.
04La confisca e la segnalazione
Il conto congelato, e il nominee senza voce
I beni coinvolti nel riciclaggio e nello structuring sono soggetti a confisca civile e penale (18 U.S.C. § 981; 31 U.S.C. § 5317): il conto viene congelato prima di ogni processo, e chi lo contesta deve dimostrare di esserne il proprietario, cosa che «un nominee che non esercita alcun dominio o controllo» per legge non può fare (18 U.S.C. § 983(d)(6)(B)(iii)). Il prestanome del conto scopre così che i soldi «dell'amico» sono stati confiscati a lui, e che l'amico non può reclamarli senza ammettere che il conto era il suo. La pagina sulla confisca.
A monte c'è la banca, che segnala le operazioni sospette al FinCEN senza informare il cliente e chiude i conti che non capisce. Il conto del prestanome con movimenti incoerenti rispetto al profilo — uno studente con bonifici da tre Paesi, una pensionata con incassi di un'attività commerciale — viene chiuso e segnalato prima che qualcuno se ne accorga; e la chiusura per «rischio» rende difficile aprirne un altro.
Il conto prestato negli Stati Uniti non è un'intestazione: è una transazione, e ogni transazione è progettata da qualcuno per qualcosa. La legge chiede per cosa.
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