01Lo schema
Chi firma non è chi paga
Lo straw buyer è la persona che compra a proprio nome, con un finanziamento a proprio nome, un bene che sarà di un altro: la casa, l'auto, il camion, l'attrezzatura. Lo fa perché l'altro non otterrebbe il credito — ha un punteggio basso, un fallimento recente, un reddito non dimostrabile, nessuna storia creditizia americana — o perché l'altro non vuole comparire. La domanda di finanziamento dice che l'acquirente è lui, che abiterà la casa, che pagherà le rate con il proprio reddito. Nessuna di queste cose è vera.
Nel mercato immobiliare americano lo schema ha un nome tecnico, straw buyer scheme, ed è una delle categorie della frode ipotecaria che l'FBI persegue da decenni: reclutatori che trovano persone con buon credito, le pagano una somma per «prestare» il nome, presentano domande di mutuo con redditi gonfiati, incassano la differenza e lasciano che la casa vada in pignoramento. Lo straw buyer resta con il mutuo, il pignoramento, il credito distrutto e, se il caso arriva in tribunale, con un'imputazione federale.
02Le norme
Trent'anni e un milione di dollari
La norma è il § 1014 del titolo 18: «chiunque consapevolmente rende una falsa dichiarazione o un falso rapporto, o volontariamente sopravvaluta un terreno, un bene o una garanzia, allo scopo di influenzare in qualsiasi modo l'azione» di una lunga lista di istituzioni — le banche i cui depositi sono assicurati dalla FDIC, le casse di credito, le agenzie federali del credito immobiliare e agricolo, la Small Business Administration — in relazione a «qualsiasi domanda, anticipazione, ... impegno o prestito» è punito con «una multa non superiore a 1.000.000 di dollari o la reclusione non superiore a 30 anni, o entrambe». Non serve che la banca abbia subito un danno, né che il prestito sia andato in sofferenza: la dichiarazione falsa, resa per influenzare la decisione, è il reato.
Accanto c'è la frode bancaria del § 1344: «chiunque consapevolmente esegue, o tenta di eseguire, uno schema o artificio (1) per frodare un istituto finanziario; o (2) per ottenere ... fondi, crediti, beni ... di proprietà di un istituto finanziario o sotto la sua custodia o controllo, mediante pretesti, rappresentazioni o promesse falsi o fraudolenti» — stesse pene. E quando lo schema passa da email, bonifici o posta, si aggiungono la frode telematica e postale (§§ 1343 e 1341), che per gli istituti finanziari arrivano anch'esse a trent'anni. Per tutti questi reati la prescrizione non è quella ordinaria di cinque anni, ma di dieci (18 U.S.C. § 3293).
Il prestanome non può dire di non aver mentito lui. La domanda di mutuo la firma lui, sotto dichiarazione di veridicità; i documenti di reddito sono i suoi; l'atto di chiusura dice che il compratore è lui. Chi ha organizzato lo schema risponde di conspiracy e, se ha reclutato, di frode; ma il primo nome sull'imputazione è quello sull'atto.
03L'auto
Il finanziamento auto e la versione «piccola» dello schema
La versione più diffusa tra chi arriva da poco negli Stati Uniti riguarda l'auto. Senza un numero di previdenza sociale, senza storia creditizia, con un visto temporaneo, il finanziamento del concessionario è impossibile o costa tassi proibitivi. L'amico, il cugino, il collega americano «firma per te»: il contratto e la targa sono a suo nome, le rate le paghi tu. Il concessionario e la finanziaria hanno valutato il credito di una persona che non pagherà e concesso credito a una persona che non conoscono.
Il rischio penale è lo stesso della casa quando il finanziatore è una banca assicurata o un istituto coperto dal § 1014; per le finanziarie non coperte restano la frode telematica e le leggi statali sulla frode nel credito. Ma prima del penale c'è il civile, che colpisce sempre: il prestanome americano è il debitore; se le rate non arrivano, il suo credito viene distrutto e la sua responsabilità resta; se l'auto fa un incidente e l'assicurazione era intestata a lui con un conducente dichiarato falsamente, l'assicuratore contesta la copertura e il danno lo paga lui; se l'auto viene sequestrata perché usata in un reato, il bene è suo sulla carta e la confisca colpisce lui. È la stessa struttura dell'auto intestata a un prestanome in Italia, con pene penali molto più alte e nessuna norma che «vieti» l'intestazione: qui la vieta la bugia.
04Le alternative
Il co-firmatario dichiarato, e il nome vero
Il sistema americano ha una figura lecita che risolve la maggior parte dei casi: il co-signer o co-borrower. L'amico con il credito buono firma insieme al vero acquirente, non al posto suo: la banca conosce entrambi, valuta entrambi, e il bene è intestato a chi lo userà. Il co-firmatario si assume un rischio vero — se l'altro non paga, paga lui — ma non commette alcun reato, perché nessuna dichiarazione è falsa. Per la casa esistono inoltre programmi di credito per chi non ha storia creditizia americana, e per l'auto il pagamento in contanti o il leasing intestato correttamente.
La differenza tra il co-firmatario e lo straw buyer è tutta nella domanda di finanziamento: chi comprerà il bene, chi lo userà, chi lo pagherà. Rispondere con il nome vero costa un tasso più alto o un rifiuto; rispondere con il nome prestato costa, potenzialmente, trent'anni.
In America la casa a nome dell'amico non è un'intestazione: è una dichiarazione alla banca. E la banca è protetta da una legge penale.
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